Caso Studio

Come 150 persone hanno iniziato a conoscersi attraverso i libri.

Il caso Temera.

L'ufficio di Temera visto dall'interno
600libri totali
200 acquistati dall'azienda
400 libri personali dei dipendenti

150

Persone coinvolte

67%

Partecipazione attiva

4+

Eventi culturali organizzati

L'Azienda

Temera è una scale-up italiana di circa 150 persone, specializzata in soluzioni RFID e tracciabilità per brand del lusso. Cresciuta rapidamente negli ultimi anni, con team distribuiti e competenze molto diverse tra loro.

La Sfida

Quando un'azienda passa da 30 a 150 persone, succede una cosa prevedibile: le persone smettono di conoscersi.

I nuovi arrivati si integrano nel proprio team ma non nell'azienda. I corridoi si riempiono di facce sconosciute. I pranzi si fanno sempre con gli stessi tre colleghi.

In Temera questa dinamica era visibile. Nonostante una cultura aziendale positiva alle origini, la crescita aveva creato distanza tra i team. Serviva qualcosa che riconnettesse le persone in modo naturale, senza forzature.

La Scoperta

Prima di costruire qualsiasi cosa, abbiamo ascoltato. Insieme all'HR e al marketing interno di Temera, abbiamo lanciato un sondaggio per capire quali libri le persone avrebbero voluto trovare in una biblioteca aziendale: titoli che leggevano nel tempo libero, libri che li avevano formati, letture che avrebbero consigliato a un collega.

Le risposte hanno restituito un quadro sorprendente. Accanto ai titoli che la leadership considerava utili per la crescita professionale, sono emersi romanzi, saggi, biografie. I gusti di lettura delle persone raccontavano molto di più di quanto un organigramma potesse fare.

Quella lista è diventata il punto di partenza della biblioteca: non un catalogo calato dall'alto, ma una raccolta costruita con le persone.

Il Pilot

Prima del lancio ufficiale, abbiamo coinvolto un gruppo ristretto di circa 20 persone in un programma pilota. Nessun libro acquistato ancora: solo libri personali condivisi attraverso la piattaforma.

Il meccanismo è semplice: ogni persona scansiona il barcode dei libri della propria libreria di casa. Quei titoli diventano visibili sulla piattaforma, dove i colleghi possono scoprirli e richiederne il prestito. I libri non si portano in azienda: restano a casa del proprietario fino a quando qualcuno non li chiede. La piattaforma distingue chiaramente tra i libri disponibili in azienda e quelli nelle librerie personali, gestendo il flusso di richiesta tra colleghi.

Il gruppo pilota ha validato l'idea e generato i primi prestiti e le prime conversazioni tra colleghi che non si conoscevano.

Il Lancio

Con il CEO come sponsor dell'iniziativa, il progetto è stato presentato a tutta l'azienda durante una plenaria. In 15 minuti, le persone hanno capito cosa fosse la biblioteca diffusa, come funzionasse e come contribuire.

Parallelamente, sulla base del sondaggio e delle indicazioni della leadership, l'azienda ha acquistato i primi 200 libri. Dal sondaggio al lancio è passato circa un mese.

Da quel momento, le persone hanno iniziato spontaneamente a scansionare i libri delle proprie librerie di casa, rendendoli visibili e disponibili per il prestito ai colleghi. In poco tempo i libri condivisi dai singoli hanno superato quelli acquistati dall'azienda: 400 titoli personali contro 200 aziendali.

La Biblioteca Aziendale di Temera
La collezione della Biblioteca Temera

Cosa è successo

Persone che non si erano mai parlate hanno scoperto di leggere gli stessi libri. Colleghi di team tecnici e commerciali si sono incontrati per la prima volta attorno a un libro. La biblioteca è diventata un punto di riferimento fisico e digitale nell'azienda.

I lettori più attivi sono diventati naturalmente dei promotori dell'iniziativa. La piattaforma li riconosce come tali, dando visibilità ai loro contributi. Questo ha innescato un circolo virtuoso: chi contribuisce viene visto, chi vede viene ispirato a contribuire.

Dai libri sono nati gruppi di lettura informali ed eventi culturali interni che hanno portato le persone a incontrarsi al di fuori del contesto lavorativo. Il pretesto del libro ha aperto conversazioni che altrimenti non sarebbero mai iniziate.

"Non abbiamo numeri perfetti. Abbiamo qualcosa di meglio: storie vere di persone che si sono connesse grazie a un pretesto semplice."

Vuoi che succeda lo stesso nella tua azienda?

Nessun impegno. Una conversazione per capire dove siete e se possiamo aiutarvi.

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