Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei

I book club aziendali stanno esplodendo. Non perché la gente ama leggere, ma perché condividere un libro rivela chi sei davvero. Meglio di qualunque icebreaker.

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Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei

L'ultimo team building della tua azienda. Ricordi cosa avete fatto? Forse un escape room. Forse una cooking class. Forse quella cosa con i post-it dove dovevi scrivere tre cose che nessuno sa di te.

Adesso ricorda: quanto di quello che hai scoperto sui tuoi colleghi quel giorno lo ricordi ancora? Quanto ha cambiato il modo in cui lavorate insieme?

Se la risposta è "poco" o "niente", non è colpa tua. È che il team building tradizionale ha un problema strutturale: crea momenti, non relazioni. Ti dà un'esperienza condivisa che dura tre ore e poi evapora. Lunedì mattina, torni alla scrivania e tutto è come prima.

C'è un'alternativa che funziona meglio. Ed è vecchia quanto la civiltà: leggere insieme.


L'esplosione silenziosa

Qualcosa sta succedendo con i book club e nessuno ne parla abbastanza.

Su Eventbrite, gli eventi legati ai book club sono cresciuti del 31% nel 2024 rispetto al 2023. Su Everand, il 37% degli utenti partecipa a un club di lettura nel 2025. NBC News li ha definiti "the hottest new social scene" per Gen Z e Millennials.

+31%
Crescita eventi book club su Eventbrite nel 2024 vs 2023

Non è un ritorno vintage alla lettura. È qualcosa di diverso. In un mondo dove ogni interazione sociale è ottimizzata, gamificata, mediata da uno schermo, un gruppo di persone che si siede a parlare di un libro è un atto quasi sovversivo. È lento. È profondo. È reale.

E le aziende stanno iniziando a capirlo.


Perché un libro rivela più di un icebreaker

C'è un motivo per cui il proverbio dice "dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei". Le nostre scelte raccontano chi siamo. E poche scelte sono rivelatrici quanto quella di un libro.

Quando un collega ti consiglia "Atomic Habits" di James Clear, ti sta dicendo che crede nel miglioramento incrementale. Quando un'altra suggerisce "L'arte della gioia" di Goliarda Sapienza, ti sta aprendo una finestra sulla sua sensibilità. Quando il CEO propone "Thinking, Fast and Slow" di Kahneman, stai scoprendo come ragiona.

Non servono domande personali. Non servono esercizi di vulnerabilità forzata. Il libro fa da mediatore. Parli del libro, ma in realtà parli di te.

Uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology ha dimostrato che la lettura condivisa migliora la mentalizzazione - la capacità di comprendere gli stati mentali degli altri - e l'empatia. Non la lettura in sé. La lettura condivisa. Il discuterne, il confrontarsi, il vedere lo stesso testo attraverso gli occhi di un altro.

Quando discuti un libro con qualcuno, non stai condividendo un'opinione. Stai condividendo il modo in cui vedi il mondo.


La pizza party non funziona più

C'è un dato che dovrebbe far riflettere ogni responsabile HR. Il 72% dei dipendenti preferisce esperienze significative rispetto a benefit generici. Non vogliono il buono Amazon. Non vogliono il calcio balilla. Vogliono qualcosa che li faccia sentire visti, non intrattenuti.

E le pizza party? Uno studio della Western Michigan University le ha definite "infantilizzanti". Il messaggio implicito è: "Non sappiamo cosa volete, quindi vi diamo del cibo". È il contrario della personalizzazione. È il contrario dell'ascolto.

Il problema del team building tradizionale non è che non funziona. È che funziona per tre ore. Le relazioni si costruiscono nel tempo, con rituali ripetuti. Non con eventi una tantum.

John Coleman su Harvard Business Review ha scritto che i book club aziendali migliorano la leadership, l'intelligenza emotiva e la fiducia reciproca. Non perché leggere rende migliori - quello è un cliché. Ma perché discutere di un libro costringe a fare qualcosa che al lavoro non facciamo quasi mai: ascoltare un punto di vista diverso senza dover raggiungere una conclusione.

In una riunione, ogni opinione deve portare a una decisione. In una discussione su un libro, le opinioni possono semplicemente coesistere. È un muscolo che poi si allena anche altrove.


Come funziona in pratica

Non serve un programma elaborato. Non serve un budget. Serve un sistema.

Una biblioteca aziendale dove chiunque può consigliare un libro e vedere cosa leggono gli altri. Dove ogni mese si sceglie un testo e si dedica un'ora a discuterne. Dove la conversazione non è guidata da un facilitatore esterno pagato a giornata, ma da una persona del team che ha voglia di condividere.

37%
Utenti Everand che partecipano a un book club nel 2025

Il formato è semplice: un libro al mese, una discussione di un'ora, partecipazione volontaria. Nessun obbligo. Nessun quiz di comprensione. Solo persone che parlano di quello che hanno letto e, attraverso quello, parlano di sé.

I benefici sono cumulativi. Al primo incontro, le persone sono timide. Al terzo, iniziano a raccontare episodi personali collegati al libro. Al sesto, il gruppo ha sviluppato un linguaggio comune, riferimenti condivisi, una piccola cultura interna che trascende il ruolo e il reparto.


Il libro come pretesto

Il punto non è la lettura. Il punto è la condivisione.

Potresti ottenere qualcosa di simile con un cineforum, con un podcast club, con qualunque formato che dia alle persone un pretesto per rivelare qualcosa di sé. Ma il libro ha un vantaggio unico: richiede tempo. E il tempo che dedichi a qualcosa dice quanto ci tieni.

Quando un collega legge un libro che hai consigliato tu, ti sta dedicando ore della sua vita. Sta dicendo: "Mi fido del tuo giudizio". E quando poi ne parlate, state costruendo qualcosa che nessun escape room potrà mai creare: un legame basato sulla reciprocità intellettuale.

In un mondo di interazioni veloci, scegliere di fare qualcosa di lento insieme è un atto di fiducia. Il book club aziendale funziona per questo: non perché è efficiente, ma perché è intenzionalmente inefficiente.

Non è team building. È qualcosa di più semplice e di più potente. È persone che si conoscono attraverso le storie che amano. È il modo più antico del mondo per costruire una comunità.

Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei. Dimmi cosa legge la tua azienda e ti dirò che cultura ha.


Fonti: Eventbrite, Event Trends (2024) · NBC News, Book Clubs as Social Scene (2024) · Frontiers in Psychology, Shared Reading and Wellbeing (2025) · John Coleman, HBR (2016) · Western Michigan University (2023)

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